Settembre 13th, 2005
Sono un po’ preoccupato.
Di solito quando devo andare da qualche parte mi organizzo nei minimi dettagli in modo da sapere già tutto una volta arrivato.
Questa volta però è veramente un casino… speravo di trovare su Internet qualche blog, dei racconti di chi c’è già stato prima, qualche foto… invece non c’è quasi niente.
La casa dello studente dove andrò io è fuori dal campus e la più lontana dall’università. Ovviamente non c’è la metropolitana e l’ultimo autobus è alle 19. Ho appena visto che facendo qualche centinaio di metri a piedi posso prendere un’altra linea che chiude alle 23.30. Meglio di niente.
Il mio tedesco è così così… per parlare parlo, per capire in genere capisco ma se una parola non la conosco c’è ben poco da fare.
La mia preoccupazione più grande però è il learning agreement: andava consegnato un mese prima di partire e io non l’ho ancora fatto. Mi toccherà tornare apposta due, tre, forse anche quattro volte per raccogliere le varie firme, consegnarlo, ritirarlo dopo l’approvazione, riconsegnarlo in un altra sede, ecc… Sempre che riesca a trovare almeno un prof disponibile a riconoscermi un esame o le ricerche per la tesi.
Vado a preparare le valigie…
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Agosto 31st, 2005
Non è che non sappia cosa scrivere… è che mi manca il tempo.
Sono da poco tornato da una bellissima vacanza a Corfù su cui avrei tantissime cose da raccontare ma tra due settimane parto per l’Erasmus in Austria e tra esami, il piano di studio da compilare, le relazioni sui tirocini e un sacco di altre cose sono impegnato come non mai. Anche questo sito avrebbe bisogno di un bel restyling… Appena sarò a Klagenfurt spero di riuscire pian piano a sistemarlo e a ricominciare a scriverci qualcosa ogni giorno.
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Giugno 24th, 2005
Dal 29 giugno al 9 luglio lavorerò come volontario (trad: gratis) all’EYOF Lignano 2005: lo European Youth Olympic Festival. Si tratta del più grande evento multisportivo a livello europeo, la più grande manifestazione giovanile in tutta Europa. Vi parteciperanno delegazioni di 48 paesi per un totale di circa 3000 atleti che si confronteranno in 11 diversi sport. E’ atteso un seguito di circa 10.000 persone tra amici, familiari e altri a seguito degli atleti.
Dopo aver inviato la mia candidatura l’anno scorso, aver fatto il colloquio di selezione in marzo e i due incontri formativi previsti della durata di circa 6 ore ciascuno, esattamente 12 giorni fa ho saputo quale sarà il mio incarico: sarò l’attachè della Danimarca. Dovrò andare a prendere la delegazione in aeroporto, accompagnarla al villaggio olimpico e stare appiccicato al capodelegazione per tutta la durata dell’evento facendo da interprete, da guida e da intermediario tra la delegazione e il comitato organizzatore risolvendo ogni tipo di problema.
Ce la farò?
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Giugno 7th, 2005
Sono appena tornato da una gitarella di due giorni a Venezia. E’ stata più che altro un’occasione per incontrare due amiche ed ex coinquiline che sono ancora a Vienna, Lucy e Cristina, assieme al ragazzo della prima. Come alloggio ho scelto l’ostello Santa Fosca, ricavato all’interno di un antico convento di Cannaregio all’interno di quella che adesso è una casa dello studente. La posizione è eccezionale: a 10 minuti (cronometrati!) dalla stazione e sulla strada che collega la stazione a San Marco. Il giardino è decorato dalle rovine del muro perimetrale dell’antico convento… veramente un bel posto. Sono stati tutti gentilissimi e cordiali, non c’è stato il minimo problema. Rispetto all’unico altro ostello di Venezia penso che sia 10 volte meglio, a giudicare dai commenti che ho letto su Internet.
Come guida ho fatto del mio meglio cercando di tradurre in tedesco tutte le curiosità più interessanti come la leggenda dello Smerdariol, la storia del Ponte delle Tette e così via… non è stato facile ma è andata abbastanza bene. Durante il giro turistico le ho portate anche a Campo San Barnaba (ci hanno girato Indiana Jones e l’ultima crociata), a Calle Varisto (la più stretta di tutta Venezia), all’unico ponte (anche se in realtà ce n’è un altro al Tronchetto) senza parapetto e in altri posti poco “turistici” ma comunque interessanti. Abbiamo visitato poi il Palazzo del Doge e la basilica… sono entrambi enormi, è stata una faticaccia ma ne è valsa la pena.
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Maggio 26th, 2005
Durante l’ultima settimana a causa di un’improvvisa affluenza di americani l’aula computer era sempre occupata e non sono riuscito a navigare per più di 5-10 minuti al giorno, giusto il tempo per controllare la posta e fare le cose più importanti. Una volta tornato a casa dopo un giorno intero in cui non ho fatto altro che pensare a tutti quelli che non rivedrò mai più… mi sono ritrovato soffocato da tutte le cose arretrate che avevo lasciato in sospeso prima di partire… e così non ho scritto niente fino ad oggi.
Tra le cose che avevo lasciato in sospeso ce n’era anche una *importantissima*: la lettera di accettazione dell’Erasmus. Avrei dovuto consegnarla attorno al 27-28 aprile… e me ne sono ricordato soltanto il 16 maggio! Ero veramente moooolto preoccupato… anche perchè sapevo che i posti rimasti liberi a causa della rinuncia dei vincitori venivano riassegnati agli altri studenti in graduatoria. Per fortuna è andato tutto bene…
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Maggio 6th, 2005
Anche questa settimana è finita… non sono successe molte cose negli ultimi giorni: ieri ho visitato Schonbrunn e l’altro ieri sono stato per la terza volta all’Opera a vedere il flauto magico. A Schonbrunn ho visitato soltanto il castello, forse ci tornerò la prossima settimana per lo zoo. All’ingresso ho perso di vista gli altri della scuola e sono rimasto solo con sara, un’altra italiana. Meglio così. Siamo andati a mangiare in un ristorante tirolese all’interno del parco e poi per via della pioggia siamo andati in centro a fare un giro.
All’Opera non è andata molto bene… per aspettare un’amica non sono potuto salire a riservare il posto e i posti che ci hanno riservato le altre erano troppo pochi…. così praticamente io e Jana siamo rimasti senza posto e ci siamo dovuti accontentare di stare in seconda fila riuscendo a vedere soltanto il lampadario al centro della sala. Durante la pausa per fortuna in molti se ne sono andati e abbiamo recuperato un posto migliore.
Domani Cristina e Lucy se ne vanno a Graz… io invece resto qui a Vienna: mi rimane soltanto una settimana e preferisco visitare qualcosa che non ho ancora visto. Graz tra l’altro è molto più vicino alla mia casa in Italia e soprattutto a Klagenfurt, dove resterò per 5 mesi a partire da ottobre.
Sono triste perchè questo weekend Jana torna a casa… e in queste tre settimane con lei mi sono trovato veramente molto bene… Il tempo già scarso per via del suo corso superintensivo è volato per via senza che io me ne sia accorto e adesso è troppo tardi per recuperare. Spero veramente di rivederla.
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Maggio 3rd, 2005
Il weekend è passato in un attimo: venerdì sera siamo andati a bere con la scuola all’Esterhazy Keller, un locale tipico in centro ccompletamente sotterraneo, ricavato da un’antica cantina. Veramente bellissimo e molto grande… ma i posti che ci avevano riservato non bastavano così dopo un bicchiere ai tavolini all’esterno ci siamo spostati in un pub irlandese vicino alla Votiv Kirche. Anche questo era veramente bellissimo: enorme e su due piani: al piano superiore è un normale pub, nel sotterraneo invece è una discoteca. La Guinnes grande da 4,80 Euro invece non mi è piaciuta… così a mezzanotte e mezza sono tornato a casa.
Sabato c’era la festa della città di Vienna: decine e decine di concerti e spettacoli di strada in tutte le vie del centro. Di mattina mi sono preso una sim austriaca per il cellulare con telering, di pomeriggio sono andato in giro per il centro con Lucy fermandomi di tanto in tanto a vedere gli spettacoli più interessanti. Al primo posto metto sicuramente The kilted generation: un gruppo heavy metal australiano vestito con il kilt che suona con la cornamusa. Veramente spettacolare…
La sera invece c’era un enorme spettacolo in Am Hof: si chiamava Insekt se non sbaglio. Raccontava la vita quotidiana degli insetti con effetti speciali spettacolari, fuochi d’artificio, acqua, fuoco, macchinari particolari e altro ancora. Veramente eccezionale…
Le esplosioni e il fuoco forse erano un tantino esagerate… di tanto in tanto scoppiava qualche incendio indesiderato che senza dare troppo nell’occhio veniva spento in tutta fretta. Mi è venuto un colpo quanto durante un’esplosione un manichino è stato lanciato a 15-20 metri d’altezza ed è caduto a qualche metro davanti a me (azz c’è mancato poco….) anche perchè non sembrava un manichino ma una persona.
Domenica mattina sono andato a studiare su una panchina dell’Hofburg. Al centro del parco ci sono due enormi cubi di mattoni che nascondono le statue di qualche eroe militare per commemorare in segno di pace quando durante l’ultima guerra le statue sono state nascoste per la prima volta non tanto per proteggerle dalle bombe come venne raccontato quanto per nascondere alla vista dei simboli di guerra. A me pare ‘na strunzata, comunque così è. E’ divertente vedere però che tutti i turisti si avvicinano ai muri, provano a toccarli e si accorgono che sono fatti di plastica…
Di pomeriggio sono tornato all’Hundertwasserhouse con la scuola. E’ stato molto interessante perchè l’insegnante ci ha raccontato un sacco di cose che nella guida io non avevo… Hundertwasser sosteneva che l’uomo deve essere sempre a contatto con la natura anche nella propria casa: per questo i pavimenti non devono essere piatti ma ondulati, ci devono essere alberi da abbracciare o almeno colonne, queste colonne devono essere tutte diverse l’una dall’altra e così via. I pavimenti ondulati sono veramente strani… anche perchè sedie, tavoli e mobili per forza di cose traballano in continuazione…
Poi abbiamo mangiato un gelato e siamo tornati a casa. Ho rinunciato ai fuochi d’artificio al prater per il primo maggio ma mi hanno detto che non erano un granchè…
Negli ultimi giorni qui a Vienna non è arrivata la primavera ma direttamente l’estate: c’è un caldo pazzesco. Non ho abbastanza t-shirt e sono dovuto andare a comprarmente tre ieri pomeriggio al Simmering Einkaufzentrum. Non sono l’unico ad avere questo problema…. anche gli altri si sono trovati impreparati. Ne ho approfittato per invitare a pranzo Jana a casa mia e per passare il pomeriggio con lei a fare shopping… Ieri sera poi sono tornato all’Opera per vedere la Tosca. Questa volta siamo andati sul balcone. Rispetto alla galleria centrale si riesce a vedere la sala dell’Opera e l’orchestra ma il palcoscenico si vede solo per metà. Cristine dopo mezz’ora ci ha rinunciato ed è tornata a casa. Il mix tra caldo, mancanza di ossigeno e stanchezza è micidiale…
Ho concluso la serata con un enorme trancio di pizza al baracchino vicino all’Opera e con un gelato da Zanoni&Zanoni.
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Aprile 29th, 2005
Oggi è stata l’ultima lezione per molti della mia classe: domani partiranno per tornare a casa.
Lunedì verranno formate delle nuove classi e da quello che ho capito passerò da Grundstufe2 a Grundstufe3. Ci saranno quindi nuovi compagni di classe, nuove insegnanti e anche nuovi coinquilini: un ragazzo spagnolo che dormirà nella mia stanza e una ragazza greca che dormirà con Lucy. Non mi preoccupano quelli nuovi ma mi dispiace tantissimo sapere che non rivedrò più Erna, Maria, Pauline e tanti altri… sigh…
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Aprile 29th, 2005
Quello seduto sul divano davanti ad un’Ottakringer con un’espressione non molto sveglia sono io… Gli altri sono Sese da Budapest in alto e le mie due coinquiline Pauline da Marsiglia a destra e Maria da Madrid a sinistra. Quella nascosta mi pare che sia francese ma non so come si chiama… [[image:pic0050.jpg:Buddha Club:left:0]]
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Aprile 27th, 2005
La cosa che un turista nota appena mette piede a Vienna � la totale assenza di barriere o controlli all’ingresso di metropolitane, tram, autobus e treni. Non bisogna mai mostrare nessun biglietto, non c’� alcuno sbarramento.
I controllori per� ci sono. Non si vedono spesso ma ci sono.
Non sono per� come in italia: non vanno in giro da soli armati unicamente del blocchetto delle multe ma girano in gruppi di 5-10 persone e sono affiancati dalla polizia. Blindano tutti i passeggeri circondandoli e controllandoli uno per uno. Non si scappa.
Se uno non ha i soldi per pagare i 64 Euro di multa deve lasciare i propri dati mostrando un documento, gli viene chiesto dove abita e gli viene dato appena il tempo sufficiente per andare a casa, prendere i soldi e tornare.
Ieri addirittura mi hanno controllato il biglietto su un nacht bus alle 3.50 della mattina!
So che almeno su alcuni nacht bus (forse su tutti) bisogna pagare un supplemento attorno ai due euro… io non lo avevo fatto ma il controllore ha detto che � ok… e ho tirato un sospiro di sollievo.
Ieri sera comunque tornando a casa dopo una serata finita male (aspettavamo una prof per una conferenza su Freud… ma non si � presentata e quindi siamo andati a bere, ma tutti i locali erano pieni e ci siamo dovuti sedere fuori…) ho fatto una delle mie solite figuracce. Stavo proprio raccontando in inglese ad un’amica le cose che ho scritto qui sopra, quando nello stra�ebahn un tizio si � seduto a fianco a noi. Ad un certo punto � intervenuto sulla discussione spiegando meglio come funzionano i controlli. A quel punto ho visto che aveva una giacca blu e rossa… E dopo un po’ ha confermato che lavora per le WienerLinien. Non so se fosse un controllore, un autista o qualcos’altro… credo che non fosse in servizio… Comunque aveva capito che eravamo senza biglietto e stava dicendo che ci avrebbe fatto una multa… noi abbiamo detto che aveva capito male… poi ci ha detto che aveva sentito mentre dicevamo che ieri non abbiamo pagato il nachtbus… ma l’abbiamo convinto che stavamo parlando di qualcun altro… alla fine ci ha salutato ed � sceso. Bah… io non l’ho capito.
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