Archive for Aprile, 2005

Giornata di partenze…

Venerdì, Aprile 29th, 2005

Oggi è stata l’ultima lezione per molti della mia classe: domani partiranno per tornare a casa.
Lunedì verranno formate delle nuove classi e da quello che ho capito passerò da Grundstufe2 a Grundstufe3. Ci saranno quindi nuovi compagni di classe, nuove insegnanti e anche nuovi coinquilini: un ragazzo spagnolo che dormirà nella mia stanza e una ragazza greca che dormirà con Lucy. Non mi preoccupano quelli nuovi ma mi dispiace tantissimo sapere che non rivedrò più Erna, Maria, Pauline e tanti altri… sigh…

Eccomi!

Venerdì, Aprile 29th, 2005

Quello seduto sul divano davanti ad un’Ottakringer con un’espressione non molto sveglia sono io… Gli altri sono Sese da Budapest in alto e le mie due coinquiline Pauline da Marsiglia a destra e Maria da Madrid a sinistra. Quella nascosta mi pare che sia francese ma non so come si chiama… [[image:pic0050.jpg:Buddha Club:left:0]]

WienerLinien

Mercoledì, Aprile 27th, 2005

La cosa che un turista nota appena mette piede a Vienna � la totale assenza di barriere o controlli all’ingresso di metropolitane, tram, autobus e treni. Non bisogna mai mostrare nessun biglietto, non c’� alcuno sbarramento.
I controllori per� ci sono. Non si vedono spesso ma ci sono.
Non sono per� come in italia: non vanno in giro da soli armati unicamente del blocchetto delle multe ma girano in gruppi di 5-10 persone e sono affiancati dalla polizia. Blindano tutti i passeggeri circondandoli e controllandoli uno per uno. Non si scappa.
Se uno non ha i soldi per pagare i 64 Euro di multa deve lasciare i propri dati mostrando un documento, gli viene chiesto dove abita e gli viene dato appena il tempo sufficiente per andare a casa, prendere i soldi e tornare.
Ieri addirittura mi hanno controllato il biglietto su un nacht bus alle 3.50 della mattina!
So che almeno su alcuni nacht bus (forse su tutti) bisogna pagare un supplemento attorno ai due euro… io non lo avevo fatto ma il controllore ha detto che � ok… e ho tirato un sospiro di sollievo.
Ieri sera comunque tornando a casa dopo una serata finita male (aspettavamo una prof per una conferenza su Freud… ma non si � presentata e quindi siamo andati a bere, ma tutti i locali erano pieni e ci siamo dovuti sedere fuori…) ho fatto una delle mie solite figuracce. Stavo proprio raccontando in inglese ad un’amica le cose che ho scritto qui sopra, quando nello stra�ebahn un tizio si � seduto a fianco a noi. Ad un certo punto � intervenuto sulla discussione spiegando meglio come funzionano i controlli. A quel punto ho visto che aveva una giacca blu e rossa… E dopo un po’ ha confermato che lavora per le WienerLinien. Non so se fosse un controllore, un autista o qualcos’altro… credo che non fosse in servizio… Comunque aveva capito che eravamo senza biglietto e stava dicendo che ci avrebbe fatto una multa… noi abbiamo detto che aveva capito male… poi ci ha detto che aveva sentito mentre dicevamo che ieri non abbiamo pagato il nachtbus… ma l’abbiamo convinto che stavamo parlando di qualcun altro… alla fine ci ha salutato ed � sceso. Bah… io non l’ho capito.

Buddha Club

Martedì, Aprile 26th, 2005

Ieri sera sono tornato all’erasmus party all’ÖH-WU Buddha Club (edit: il party era organizato dall’ÖH-WU nella discoteca Buddha Club, che ora però ha cambiato nome e si chiama Kaiko Club). Nonostante mi fossi promesso di tornare presto sono uscito alle 3.00 e arrivato a casa alle 4.00. Sisi, un ragazzo ungherese che abita sopra di me, ad un certo punto è crollato su un divano e non siamo più riusciti a svegliarlo: scossoni, schiaffi, birre in faccia non sono servite a nulla, continuava sempre a dormire. Di tanto in tanto si ritrovava sul pavimento e si rialzava da solo senza svegliarsi. Anche sui nachtbus c’era gente più o meno nelle sue condizioni…
Vorrei descrivere un po’ meglio le toilette del locale, sono veramente eccezionali. Curatissime come le sale al piano superiore, sono arredate con divani leopardati per le donne e con una fontana che funge da “pisciatoio” per gli uomini. C’è una parete in roccia dipinta d’oro con sopra appesa una tavola in legno incisa con immagini di buddha. Davanti a questa c’è una parete trasparente in plexyglass su cui scorre l’acqua creando quindi l’effetto di una parete d’acqua…. su cui… ehm…. come dire…. ci si piscia sopra. Bellissimo!

Niente di nuovo…

Lunedì, Aprile 25th, 2005

Ho appena finito le lezioni. Stasera probabilmente torno al buddha bar ma rientro verso mezzanotte: se vado a dormire alle 6.00 come luned� scorso domani a lezione non combino niente e mi perdo tutta la mattinata a dormire.
Forse nei prossimi giorni inizier� a fotografare un po’ delle cose strane che trovo in giro… ieri ad esempio ho trovato un negozio che all’ esterno aveva una grande scritta al neon che diceva: “MONA”. Probabilmente era il cognome del proprietario… Un italiano mi ha detto di aver visto in giro per la citt� i manifesti dell’esibizione di una drag queen che si fa chiamare “LA TROIA”.
Beh, per adesso � tutto… non c’� nient’altro da aggiungere… tranne che… uhm… uff… beh… forse ho un motivo in pi� per imparare il tedesco… boh, vedremo.

Primo weekend

Lunedì, Aprile 25th, 2005

Sono qui a scuola di mattina perch� volevo visitare un museo da queste parti che per� luned� e chiuso… e cos� sono venuto a recuperare i minuti di Internet persi durante questo weekend.
Venerd� sera sono andato ad un’escursione della scuola in una birreria sulla Rennweg accanto all’ingresso del Belvedere inferiore, Salm Brau. Eravamo in tanti ma non conoscevo quasi nessuno… cos� c’� stato modo di parlare un bel po’. Ho conoscito un’americana mezza scoppiata che ama l’italia e dopo aver visto la vita � bella vuole imparare l’italiano, una ragazza inglese di newcastle che studia matematica e un’altro americano scoppiato di chicago che studia filosofia. Quest’ultimo paga 83.000$ di tasse universitarie all’anno…. �sticazzi! In realt� tra borse di studio e altre cose ne paga circa 20.000 ma non sono certo pochi… Poi c’era una gallese che si buttava gi� una vodka dietro l’altra, una finlandese che ci ha insegnato a dire cin cin nella sua lingua (suona pi� o meno gl�sng gl�sng) e altri che gi� conoscevo. La prof che ci accompagnava era arrivata in monopattino…
Poco prima di arrivare mi ero divertito a sentire il cazziatone del padrone di casa che aveva scoperto i tre ospiti “abusivi” della francese che avevano dormito in salotto…
Sabato pi� o meno tutti sono andati via: la spagnola mi pare a salisburgo dai parenti, una islandese a budapest, qualcun altro a Bratislava e cos� via. Io sono rimasto qui a vienna approfittando di un’intera giornata senza impegni per visitare un po’ la citt� da solo.
Durante la mattina sono andato al Belvedere dove ho visto il parco (lo stanno sistemando proprio adesso per la primavera ma le fontane sono ancora chiuse) e il Belvedere superiore (� un museo di arte del�900, biedermeier e classica). Purtroppo il primo piano del belvedere superiore (quello pi� interessante per me, con l’arte del primo ‘900) era chiuso e si potevano vedere solo le opere pi� importanti che erano state portate al piano terra. Almeno il Bacio di Klimt l’ho visto… Mi sono piaciute anche le opere di Kokoscka, Munch e altri che non conosco. Il secondo piano con l’arte biedermeier e classica non mi � piaciuto. Tutti quadri bellissimi, ma non sono proprio il mio stile.
Di pomeriggio sono andato subito alla Gasometer City: una vera e propria citt� con un centro commerciale, appartamenti, uffici, cinema multisala e mille altre cose costruita all’interno di quattro vecchi gasometri. I gasometri sono edifici cilindrici di mattoni rossi alti oltre 70m in cui oltre un secolo fa conservavano il gas. Praticamente… delle enormi cisterne. Il centro commerciale non ha nulla di eccezionale ma come sono riusciti a trasformare dal punto di vista architettonico i vecchi gasometri � veramente incredibile. Poi sono stato a fare una passeggiata in centro tra hundertwasser house e il parlamento. Hundertwasser house � una casa popolare fatta costruire nell�85 per conto del comune di vienna ad un famoso pittore/architetto che ha creato una vera e propria opera d’arte. Ricorda un po’ gli edifici di Gaud� a Barcellona… ma � molto pi� strana. � un enorme quadro astratto. Di fronte nell’edificio che ospita i negozi per i turisti c’� anche la Moderne Kunst Toilette… Poi ho girato un po’ attorno al quartiere del parlamento senza una meta precisa e sono tornato a casa a studiare.
Ieri, domenica, � arrivata una nuova coinquilina: Lucy, da Birmingham. � arrivata in treno… mi pare di aver capito che ci abbia messo pi� o meno 22-23 ore! Tra quelli che ho conosciuto fino ad ora � quella che parla peggio il tedesco anche se lo ha studiato per tre anni. Un po’ perch� il suo livello � pi� vicino al mio, un po’ perch� in caso di problemi con il tedesco possiamo parlare in inglese, con lei mi trovo molto bene. Dopo aver fatto di pomeriggio un’escursione con la scuola nel centro di vienna a visitare i principali edifici barocchi, ho passato tutta la serata a parlare con lei.

All’Opera!

Venerdì, Aprile 22nd, 2005

Ieri sera dopo una rapida cena fuori programma al ristorante cinese… a base di un qualcosa di estremamente piccante che non sono neanche riuscito a finire, sono andato all’Opera con tre amiche. C’era l’Elektra di Strau�, diretta da Ozawa.
I biglietti per i posti in piedi in galleria costano 2 Euro e il guardaroba per lo zaino 90 Cents. Ero nel punto pi� alto della parte centrale della sala. La vista era buona e lo spazio sufficiente: volendo ci si poteva sedere per terra senza troppo problemi.
Tutte le poltrone hanno un monitor con il testo dello spettacolo, alcuni in tedesco ed alcuni in inglese. I monitor per i posti in piedi erano tutti in inglese, ma un po’ troppo alti per riuscire a leggere il contenuto e guardare lo spettacolo contemporaneamente: o una cosa o l’altra. Io ho scelto di guardare lo spettacolo… e cos� non ho capito praticamente nulla.
C’era un caldo pazzesco… sono rimasto in maniche corte e avevo ancora caldo…
Ogni minimo bisbiglio veniva punito con delle occhiate omicide da parte dei vicini… se fosse suonato un cellulare probabilmente avrebbero buttato il proprietario gi� dal balcone. Lo spettacolo � iniziato alle 20.00 ed � finito credo verso le 21.50… io non sapevo la durata e per un attimo ho temuto che fosse soltanto la pausa tra primo e secondo atto! Tra i tanti applausi ci sono stati anche diversi “BUUUUUUUUHHH!” che proprio non mi aspettavo. Uscendo ci siamo fermati un attimo a guardare la scalinata: bellissima.
Tornati a casa abbiamo trovato i residui di una festa tra la francese e i vicini del piano di sopra: bottiglioni di vino ovunque, una montagna di piatti sporchi da lavare, una pentola con dentro mezzo litro di rag� e un’altra con un centimetro di spaghetti incrostati sul fondo. Devono aver cucinato la pasta con mezzo bicchiere d’acqua per ottenere un risultato simile.
Adesso i piatti sono stati puliti ma queste due ultime schifezze sono ancora l�… se non spariscono entro domani non rispondo pi� delle mie azioni.

Serata al pub

Giovedì, Aprile 21st, 2005

Ieri sera in mancanza di alternative per via della pioggia abbiamo deciso di andare in un pub in centro. Non sapevamo che giocasse il manchester united… e cos� abbiamo girato diversi locali trovandoli tutti pieni. Abbiamo ripiegato su un bar, “Bei Fisherinnen” se non sbaglio, in una laterale di Karntenstra�e, vicino al McDonald. Non � stata una grande scelta ma non c’erano alternative…
� un bar per cacciatori e pescatori con le pareti piene di animali imbalsamati. Un po’ macabro… Nel soppalco in cui stavamo anche noi c’erano anche due grandi cani da caccia che facevano compagnia ai padroni. Non era un locale “da turisti”… ma dopo un po’ � arrivato un gruppo di italiani di Torino, penso siano capitati per caso. Tra una birra e l’altra ho conosciuto un po’ meglio gli altri, scoprendo che molti di loro fanno dei corsi molto lunghi: un americano � qui da dicembre, una ragazza polacca ci rester� per 10 mesi, un messicano se non sbaglio � qui da sette mesi. Quando ho chiesto loro perch� studiano tedesco non mi hanno saputo rispondere… ma per me � abbastanza confortante.

Studiare studiare studiare…

Mercoledì, Aprile 20th, 2005

Prima di arrivare qui pensavo di avere un sacco di tempo libero… in realt� non � proprio cos�.
Ogni giorno mi ci vanno una-due ore per fare i compiti e ripassare quello che abbiamo fatto nell’ultima lezione e le regole grammaticali che ho dimenticato. E cos� una mattinata intera vola via… Poi il pomeriggio sono a scuola… e dopo le lezioni resto un po’ qui a navigare. Poi devo fare la spesa, cucinare… Quattro giorni alla settimana ci sono le escursioni organizzate dalla scuola: ieri siamo andati a fare la fiaccolata nel bosco, venerd� abbiamo la visita ad una birreria, sabato una gita di un giorno a Tulln e domenica una camminata con visita agli edifici barocchi di vienna. Insomma… quasi mi manca il tempo per visitare i musei o per andare in giro in citt�… e lo schei�ewetter di questi giorni mi fa passare anche la voglia.

Problemi di convivenza…

Mercoledì, Aprile 20th, 2005

Fortunatamente da questo punto di vista per adesso va benissimo.
Nel mio appartamento adesso siamo in tre: io che sto da solo in una camera per due e due ragazze (una spagnola e una francese) che stanno in una camera da tre. L’appartamento � enorme ma non l’ho neanche visto tutto perch� qualche stanza � chiusa a chiave… probabilmente si tratta di qualche altra camera: in totale sono quattro.
Al piano di sopra (nel sottotetto) c’� un altro appartamento un po’ pi� curato ed elegante con mobili nuovi e una disposizione delle stanze pi� razionale. � molto meglio del mio ma adesso ci abitano in sei… credo di non averli ancora conosciuti tutti. C’� un’atmosfera molto accogliente e familiare… ma non c’� la tranquillit� che ho al piano di sotto.
La prossima settimana arriveranno altri tre studenti, saremo quindi in sei e dovr� sicuramente dividere la mia stanza con qualcuno ma il fatto che sia arrivato prima io mi da diversi vantaggi.
Ieri ho conoscito una ragazza di milano che ha abitato nel mio appartamento qualche settimana fa e mi ha dato una gran bella notizia: i proprietari, che hanno una panetteria al piano terra, il venerd� sera ci regalano una cassetta di brioches.
In realt� le altre due coinquiline le vedo poco… abbiamo orari diversi e ci incontriamo solo raramente.
Devo solo ricordarmi di dire alla spagnola che la pasta si cuoce con il sale *grosso* e alla francese che per lavare i piatti bisogna usare il detersivo. Quest’ultima ha anche abusato dello spazio per gli asciugamani in bagno e ha occupato un piano del frigorifero in pi� ma fino alla prossima settimana non � un problema.