Un po’ di bilanci…
Sabato, Febbraio 22nd, 2003E’ passato poco più di un anno da quando ho iniziato a scrivere questo blog.
E’ passato poco più di un anno da quando ho iniziato a scrivere questo blog.
Una volta tanto, sono daccordo con Sgarbi.
“In merito alle vicende relative alle mie scelte per il Dopofestival di Sanremo -scrive Sgarbi nella lettera - avverto che la situazione è diventata, senza alcuna intenzione da parte mia, insostenibile”. Le cause di ciò, secondo Sgarbi, “la discriminazione e l’intolleranza verso persone che non hanno potuto mostrare le loro capacità e qualità, e per la irriverenza nei confronti dell’ex presidente della Repubblica, Sen. Francesco Cossiga”
In pratica…
Il trans non può cantare al dopofestival solo per quello che ha in mezzo alle gambe.
Il Pippone continua ad essere il simbolo di una tv vecchia, bigotta e chiusa a tutto quello che non è politicamente corretto.
Sgarbi continua ad essere un co####ne, ma questa volta ha ragione.
[[image:images/draculasmall.jpg:left:Voglio succhiare il tuo sangue!:0]]Ho messo online le foto della festa di carnevale di sabato sera a casa di Antonella.
San Valentino è la festa dell’amore.
Per festeggiarlo veramente, mirate al cuore.
(Al Capone)
Le migliori scuse degli aspiranti infiltrati.
Era un duro lavoro, ma qualcuno lo doveva pur fare.
Controllare gli accessi può sembrare una cosa semplice, ma in realtà ci vuole un carattere fermo, deciso, una buona predisposizione per i rapporti interpersonali, un’ottima conoscenza di qualunque lingua. Esattamente tutto quello che NON ho.
Oltre al controllo accessi, ci occupavamo anche di tanti piccoli lavoretti necessari prima durante e dopo le gare a bordopista: mettevamo in posizione il podio, montavamo il materasso che faceva da sfondo alle premiazioni, i tabelloni dei punteggi, gli omini gonfiabili, ecc…
Per questi ultimi intendo le “sculture gonfiabili” inventate da Doron Gazit che vengono utilizzate in quasi tutte le grandi manifestazioni sportive a partire dalla Coppa del Mondo del 1994. Sono dei tubi di materiale leggerissimo (il tessuto che viene utilizzato anche per le mongolfiere) a forma di uomo stilizzato che vengono gonfiati con aria fredda dalla gamba tramite una grossa ventola. L’aria così introdotta esce poi dalla testa e dalle braccia. Il tutto è fatto in modo che anche con il minimo soffio di vento l’omino si agiti come un pazzo facendo evoluzioni del tutto casuali ed imprevedibili. Il capo li chiamava “goldoni gonfiabili” o “macachi” a seconda dell’umore, ma i loro veri nomi dovrebbero essere Wind Dancers o Fly Guys o Fly Men o Wind Sculptures o altri ancora.
Il materasso che faceva da sfondo alla premiazione invece era un semplice materassone gonfiato da una ventola incorporata sempre accesa che serviva anche a mantenerlo gonfio.
La gara era finita, pioveva.
Mancavano pochi istanti all’inizio della flower ceremony: giornalisti, fotografi, operatori tv e atleti erano pronti attorno al podio. Dietro il podio c’era il materassone gonfiabile. Il boss vede il macaco a terra, pensa che il problema sia la pioggia e mi dice di staccargli la corrente.
Vado alla presa, vedo solo una spina attaccata. Non mi posso sbagliare, la stacco senza pensarci troppo.
Fffffsssssssssssssssssss……
Era la spina del materassone… in due secondi si affloscia a terra. Due ragazze tentano disperatamente di sostenerlo, ma è tutto inutile.
Tento subito di reinserire la spina per rimediare al disastro ma non ci riesco (era una di quelle da 380V che vanno girate nel modo giusto, altrimenti non entrano).
Finalmente ce la faccio, e in una decina di secondi torna tutto come prima.
Se fosse successo solo 30 secondi più tardi…
[[image:images/logo.jpg:left:Bandiere di Pace:0]]
Diciamo NO a tutte le guerre.
Diciamo SI alla via del dialogo.
Esponiamo la Bandiera della Pace ai nostri balconi.
Dipingiamo di pace le città!
Invitiamo tutti i cittadini, tutte le associazioni, i movimenti, le istituzioni, gli enti, siano essi pubblici o privati, religiosi o laici, contrari alla guerra e favorevoli alla pace e alla via del dialogo a esporre da subito la Bandiera della Pace o un pezzo di stoffa bianco con scritto “no alla guerra”, ai balconi delle case lasciandoli ben visibili finché non sarà definitivamente scongiurata la minaccia di un conflitto armato contro l’Iraq.
21 gennaio 2003
Siamo usciti dalla discoteca, nevicava.
Battaglia di palle di neve contro i canadesi.
Arriva una macchina dei Carabinieri. Gloria si avvicina e chiede se è possibile tirare palle di neve anche a loro. Uno di questi dice di sì, convinto che la palla finisse sulla macchina… PAFF… dentro al finestrino…
Dobbiamo tornare in caserma… Giulia e Gloria chiedono ai Carramba se ci danno un passaggio… rispondono di no, che sono in servizio e non è possibile: “Se ci beccano ci fanno il culo…”. Insistono… Gloria inizia a scrivere qualcosa sulla mano del carabiniere seduto a destra… nel frattempo Giulia infila il braccio nel finestrino, apre da dentro la porta posteriore, entra, prende quello che c’era sui sedili (pistole, bazoka, bombe a mano… boh? Era buio…) e butta tutto nel bagagliaio. Poi dice “E adesso ci portate in caserma!”. “Ok…”.
Entriamo anche io e Gloria. Partiamo. Uno dei due accende il lampeggiante, l’altro gli dice qualcosa del tipo “Oh, porcap###ana spegni quel ca##o di lampeggiante che se ci beccano ci fanno il c##o!”.
Che bella serata…
Ho caricato tutte (o quasi) le foto delle Universiadi su un’altro sito fatto oggi pomeriggio. Mi servivano almeno 50Mb, su questo server ho poco spazio così l’ho messo su Tripod. Ho usato un programma che costruisce le gallerie di immagini in automatico perchè non avevo voglia di lavorare ![]()
Nei prossimi giorni vedrò di sistemarlo un po’…
L’indirizzo è http://utenti.lycos.it/tarvisio2003/